Con l’arrivo dei mesi freddi, stufe, radiatori e caminetti diventano fondamentali per assicurare una temperatura sempre piacevole in ogni ambiente della casa, specialmente quando l’impianto di riscaldamento centralizzato lascia a desiderare e non può essere regolato a tuo piacimento. Le opzioni oggi a disposizione per riscaldare casa sono numerose, e vanno dalle classiche stufe elettriche come termoconvettori o termosifoni a olio fino a dispositivi di ultima generazione, tra cui pannelli radianti infrarossi, caminetti elettrici e camini a bioetanolo. Tutte queste soluzioni sono in grado di riscaldare una stanza efficacemente e in pochi minuti, ma tra una e l’altra cosa cambia in termini di funzionamento, prestazioni e consumi? Quali sono i principali pro e contro di ciascun apparato, e a cosa è bene fare attenzione prima dell’acquisto?
Per facilitare la scelta e trovare la stufa elettrica o caminetto più adatti alle tue necessità, abbiamo compilato una breve guida che ne illustra le principali caratteristiche, indicando anche quali prodotti, all’interno delle nostre differenti categorie di sistemi per il riscaldamento da interni, offrono il miglior rapporto qualità prezzo.
Non farti prendere di sorpresa dall’arrivo delle basse temperature! Grazie ai nostri caminetti e stufe elettriche a basso consumo puoi finalmente dire addio a quella fastidiosa sensazione di freddo tipica a inizio autunno o fine inverno, e godere di un caldo piacevole, sicuro e rispettoso dell’ambiente.
Elegante, flessibile e veloce: il termoconvettore Bornholm Smart può essere montato a parete o trasportato facilmente dove serve grazie alle sue ruote, per creare un ambiente caldo e accogliente. Con la nuova App Klarstein è possibile controllare il dispositivo anche quando non si è in casa.
Un termoconvettore elettrico, acceso per pochi minuti, è in grado di riscaldare in modo efficace una stanza. Sfruttando le resistenze interne e diffondendo il calore secondo il principio della convezione, i moderni termoconvettori sono in grado di regalare una sensazione di calore praticamente immediata, emettendo aria calda che sale verso l’alto e aspirando quella fredda che tende a scendere
La presenza di un termostato consente di impostare e mantenere facilmente la temperatura desiderata, rendendo di fatto il termoconvettore una stufa elettrica a basso consumo. Grazie al suo design moderno ed elegante, un termoconvettore a parete si adatta facilmente e con discrezione agli elementi di arredamento già esistenti; optando per un termoconvettore portatile dotato di rotelle, per facilitare lo spostamento da una stanza all’altra, potrai invece godere della massima versatilità e riscaldare in modo mirato gli ambienti in cui passi più tempo senza dover accendere la caldaia, con una sensibile riduzione dei consumi energetici.
Sia manualmente che comodamente tramite app: sei tu a decidere come far funzionare il vostro Wonderwall. Il pannello a infrarossi riscalda efficacemente con la moderna tecnologia di riscaldamento a infrarossi, perché il 95% dell'energia assorbita viene convertita direttamente in calore.
I pannelli radianti a infrarossi sono una delle soluzioni più avanzate e offrono una forma di riscaldamento completamente nuova. Dopo aver raggiunto una temperatura di circa 60 gradi, i pannelli radianti infrarossi iniziano a irradiare e trasmettere calore direttamente ai corpi e agli oggetti presenti, come avviene con la luce del sole. L’aria non viene riscaldata direttamente, che mantiene così il suo tasso di umidità, garantendo il massimo comfort anche ai soggetti con problematiche respiratorie.
Con il riscaldamento a infrarossi si avverte immediatamente una piacevole sensazione di tepore anche quando non ci si trova nelle immediate vicinanze del pannello riscaldante. Circa il 90% dell’energia consumata da un pannello radiante a infrarossi si converte infatti in calore, garantendo efficienza superiore a quella delle altre stufe elettriche. Disponibili in colore bianco o con esclusive decorazioni, le stufe elettriche a infrarossi diventano veri e propri quadri riscaldanti che, grazie al loro ridotto spessore e ingombro, possono essere facilmente installati a parete dietro porte e spazi ristretti.
A prima vista, i pannelli radianti a infrarossi non sono nemmeno riconoscibili come dispositivi di riscaldamento, ma forniscono comunque l'effetto desiderato. Per il vostro bagno, puoi anche optare per un cosiddetto riscaldatore con specchio integrato.
Grazie alle sua speciali nervature il Thermaxx 2500 offre fino al 65% di potenza di riscaldamento in più rispetto ad altri dispositivi ed è anche estremamente compatto. Il pannello a LED fornisce una rapida panoramica della temperatura e della modalità di funzionamento.
Strutturalmente simili ai tradizionali termosifoni, i radiatori a olio si distinguono per la presenza di un fluido al loro interno che, venendo scaldato ma non consumato, funge da accumulatore di calore e non va rabboccato Una volta spento, quindi, un radiatore a olio continua a riscaldare l’ambiente ottimizzando il consumo energetico, specie in caso di uso prolungato.
Con costi estremamente ridotti, sia di acquisto che per l’utilizzo, le stufe a olio continuano a essere un piccolo grande classico dei mesi invernali, quando c’è bisogno di supportare l’impianto di riscaldamento principale con una soluzione pratica e affidabile per assicurare temperature gradevoli. Un moderno termosifone elettrico a olio garantisce un’estrema facilità d’uso grazie alla pratica interfaccia, con possibilità di regolare con precisione la temperatura e la modalità di funzionamento, ed è facilmente trasportabile da una stanza all’altra grazie alle ruote e al suo peso ridotto.
Il primo parametro da considerare per scegliere la stufa elettrica con la giusta potenza è innanzitutto il volume dell’ambiente da riscaldare, e per ottenerlo è sufficiente moltiplicare la superficie - in metri quadrati - per l’altezza del soffitto.
L‘efficienza di stufe e radiatori è tuttavia influenzata da altri fattori indipendenti dalla dimensione dell’ambiente da riscaldare: tra questi, il numero di finestre o eventuali vetrate presenti nella stanza, la qualità degli infissi, il tempo di esposizione al sole e, in generale, le condizioni generale di isolamento termico della casa. Tutti questi aspetti vengono espressi da un valore definito coefficiente di coibentazione, inversamente proporzionale all’efficienza termica dell’abitazione, ovvero, della sua capacità di trattenere il calore.
Convenzionalmente il valore medio del coefficiente di coibentazione è fissato a 0,05, potendo scendere a 0,03 per abitazioni di recente costruzione e particolarmente efficienti in termini di isolamento, o viceversa, salire fino a 0,1 per case non ristrutturate o edifici antichi con maggiore dispersione termica. È inoltre opportuno considerare l’ubicazione della casa, in relazione alla zona climatica. A parità di dimensioni, riscaldare una stanza situata a 1000 metri di altitudine in Trentino richiede ovviamente una stufa elettrica di potenza superiore rispetto al caso in cui l’abitazione si trovi al livello del mare in Sicilia. Per ottenere quindi una stima empirica dei kW necessari per riscaldare in modo efficace un ambiente, bisogna moltiplicare il volume dell’ambiente per il coefficiente di coibentazione
Prendiamo come riferimento una stanza di 20 m² con altezza dal soffitto di 3 m, quindi con un volume di 60 m³, ipotizzando tre scenari differenti per determinare i kW che una stufa ben dimensionata dovrà avere: scarso isolamento termico 60 x 0,08 = 4,8 kW livello di isolamento medio: 60 x 0,05 = 3 kW abitazione con classe energetica alta: 60 x 0,03 = 1,8 kW Questo calcolo può sembrare un po' complicato, e non è necessario effettuarlo per ogni stanza individualmente. Come regola generale, si consiglia una potenza compresa tra i 60 e i 100 watt per metro quadrato di superficie della stanza. Nelle stanze più grandi è importante utilizzare più radiatori Quindi, se hai bisogno di una capacità di riscaldamento di 2.000 watt per una stanza di 20 metri quadrati, non devi usare necessariamente una sola stufa con questa capacità; anche due riscaldatori, ciascuno con 1.000 watt di potenza, possono fornire il risultato desiderato. In questo modo, non solo si può calcolare la potenza, ma anche stimare i costi di riscaldamento.
Se non vuoi rinunciare al calore e all’atmosfera creata dalle fiamme che ardono in un caminetto anche quando vivi in un condominio dove l’installazione e l’uso sarebbero quantomeno problematici, il camino a bioetanolo e il caminetto elettrico rappresentano due ottime alternative. La loro funzione, infatti, è simile a quella del classico camino a legna o a gas, cioè riscaldare una stanza più o meno ampia dando un tocco di classe e originalità all’ambiente. Entrambi possono essere installati in differenti modalità: un camino elettrico da parete può essere fissato come un quadro, mentre un camino elettrico da incasso può sfruttare apposite nicchie.
In alternativa è possibile optare per i tradizionali modelli da appoggiare direttamente a terra, e in definitiva la scelta della forma, del design e delle dimensioni dipenderà appena dai gusti e dallo spazio a disposizione; quando è scarso, è possibile scegliere anche un biocamino da tavolo, con un ingombro ridotto al minimo.
Senza necessità di canna fumaria, e quindi di complessi lavori di installazione, questi due dispositivi di riscaldamento ‘chiavi in mano’ differiscono dal punto di vista del sistema di alimentazione utilizzato per generare il calore: i camini finti sfruttano la corrente elettrica, mentre in una stufa a bioetanolo la combustione avviene grazie a un combustibile rinnovabile prodotto a partire dalla fermentazione delle biomasse: il bioetanolo, appunto.
La funzione di riscaldamento integrata può essere controllata separatamente dall'effettofiamma, facendo sì che il caminetto elettrico crei un'atmosfera calda e accogliente nelle fredde serate invernali, potendo tuttavia essere usato nelle miti serate estive diffondendo una luce calda senza riscaldamento supplementare.
La sensazione di trovarsi davanti al classico camino a legna, senza dover combattere con odori e fumo, e della raccolta delle ceneri. Tutto questo è possibile grazie ai camini elettrici di ultima generazione, pensati per soddisfare il desiderio di chi vive in appartamento e cerca una stufa elettrica capace di riscaldare casa e donare allo stesso tempo un elegante atmosfera all’ambiente.
In un caminetto elettrico la fiamma è artificiale, e viene generata da luci a led che illuminano riproduzioni di ciocchi di legna o carbonella, garantendo un effetto estremamente realistico. L’intero sistema è configurabile attraverso il telecomando, potendo scegliere diversi livelli di calore, tonalità di luce o addirittura disattivando la funzione riscaldamento, per godere del solo effetto fiamma anche durante i mesi più caldi. Dimentica pile di legna, sfiati e canne fumarie: un caminetto elettrico è una soluzione pratica ed economica che crea un vero e proprio richiamo visivo, per godere di un'atmosfera accogliente in qualsiasi ambiente.
Il caminetto a bioetanolo Phantasma combina il romanticismo di una vera fiamma con un moderno design in acciaio inossidabile. Il funzionamento è semplice: basta versare l'etanolo nel serbatoio e accendere la fiamma per rilassarsi davanti al bagliore del fuoco.
Dal punto di vista della struttura, un camino a bioetanolo non è molto diverso da un caminetto elettrico, ma il sistema di produzione di calore si basa su una vera e propria fiamma alimentata dal bioetanolo, contenuto in un serbatoio di acciaio inox. La pietra porosa presente al suo interno, grazie alla sua capillarità, riesce ad attingere al combustibile e a rilasciarlo sotto forma di vapori che bruciano a contatto con l’aria.
Nel biocamino, le fiamme si sprigionano quindi a partire dal bruciatore, producendo calore e un effetto altamente scenografico: la combustione non produce fumi o residui. Appartenendo alla categoria dei fuochi decorativi, i camini a bioetanolo non sono soggetti a normative di sicurezza, e non richiedono particolari accorgimenti in termini di manutenzione. Per usarli è sufficiente riempire il serbatoio e procedere all’accensione.
È possibile acquistare caminetti a bioetanolo da tavolo, da parete e a installazione linera. Grazie al loro semplice principio di funzionamento, non c'è bisogno di canna fumaria e anche la manutenzione è piuttosto semplice. La loro elegante illuminazione è particolarmente efficace nelle giornate buie e cattura lo sguardo con il naturale movimento delle fiamme. D'altra parte, va considerato che i camini a etanolo sono principalmente decorativi e non sono adatti a riscaldare grandi ambienti. Poiché il processo di combustione consuma ossigeno, quando si utilizzano caminetti a bioetanolo è necessario garantire una ventilazione costante.
Nelle fredde giornate invernali, il termoconvettore smart Bornholm di Klarstein garantisce un aumento uniforme della temperatura e la distribuzione dell'aria calda in ambienti fino a 40 m².
Ti è già capitato di uscire di casa dimenticando accesa la tua stufa, o senza programmarla per quando ritorni? Quando i tuoi piani per la giornata cambiano improvvisamente, come fare per trovare sempre una casa calda e confortevole ad accoglierti? Le nuove possibilità offerte dalla domotica basata su sistemi IoT (Internet of Things) hanno rivoluzionato la gestione di elettrodomestici e dispositivi, che oggi possono essere controllati a distanza in qualsiasi momento e luogo sfruttando la connettività internet.
Anche per stufe e radiatori, Klarstein ha voluto abbracciare il concetto di Internet delle Cose; scegliendo i nostri termoconvettori, pannelli radianti infrarossi e caminetti elettrici con tecnologia smart, una volta installata la nuova app Klarstein potrai gestirne comodamente tutte le principali funzionalità con pochi tocchi sul display del tuo smartphone, proprio come se ti trovassi davanti al pannello di controllo del dispositivo.
Il tuo smartphone Android o IOs si trasforma così in un’estensione della tua stufa elettrica: un telecomando che viaggia sempre con te e che ti offre una flessibilità e praticità d’uso mai viste prima. Grazie ai nostri dispositivi intelligenti per il riscaldamento domestico, oltre a godere del massimo comfort, puoi ridurre significativamente gli sprechi, ottimizzare i consumi energetici e proteggere l’ambiente.
Pulire il termoconvettore con frequenza, specie quando usato in ambienti come garage e magazzini, aiuta a prevenire accumuli di polvere e sporcizia che possono provocare malfunzionamenti del dispositivo. Per la procedura corretta è consigliabile fare riferimento al manuale di istruzioni, dal momento che ogni modello ha un sistema di accesso differente all’alloggiamento della ventola, anche se i moderni termoconvettori sono hanno un design che li rende facili da pulire. Per la parte esterna è preferibile usare un panno asciutto, piuttosto che umido, senza necessità di usare detergenti specifici.
Un dispositivo dotato di certificazione IP24 resiste agli spruzzi d’acqua, e quindi può essere tranquillamente posizionato e utilizzato in bagno o altre stanze con un elevato livello di umidità. Qualora privo della certificazione IP24, se ne sconsiglia l’uso in bagno, e potrà essere usato in tutte le altre stanze, rsipettando una distanza di almeno 15 cm dal pavimento e di 50 cm dal soffitto, per garantire una migliore diffusione del calore. Evita di posizionarlo sopra un’altra fonte di calore, in ambienti con alta concentrazione di polvere o vapori infiammabili, o direttamente sotto una presa di corrente.
I sistemi di riscaldamento elettrico non sono la soluzione più conveniente per l'intero appartamento, e di solito non sono destinati a questo uso. Tuttavia, se vuoi riscaldare casa elettricamente, ti consigliamo di optare per una stufa elettrica a basso consumo e, allo stesso tempo, di scegliere una tariffa elettrica bassa. In questo modo potrai ottenere il massimo dal tuo dispositivo di riscaldamento elettrico. Con un radiatore a olio si può risparmiare molto in bolletta, perché il consumo di elettricità è estremamente basso, a fronte di eccellenti prestazioni.
Il regolamento CEE 3199 del 1993 per l’utilizzo di stufe e caminetti impone l’utilizzo di etanolo denaturato a 96°, che grazie al suo elevato grado di purezza presenta una combustione perfettamente inodore. Se percepisci un odore sgradevole quando utilizzi il biocamino, ciò può dipendere dal fatto che l’etanolo utilizzato non raggiunge il grado di purezza richiesto, e in questo caso è consigliabile cambiare fornitore. Se il problema continua a presentarsi, verifica l’eventuale presenza di impurità che si sono depositate nel bruciatore dopo l’utilizzo di biocombustibili di scarsa qualità. In questo caso, sarà necessario procedere ad un’accurata pulizia del biocamino.
Tenere acceso un termoconvettore per molto tempo senza provvedere all’areazione dell’ambiente può causare un aumento della polvere in sospensione e secchezza dell’aria. Se disponi dei tradizionali termosifoni, puoi usare il vecchio stratagemma di fissare vaschette d’acqua sulla loro parte frontale per garantire l’evaporazione e quindi una corretta umidificazione dell’ambiente, appoggiarci sopra un panno bagnato. Sui termoconvettori, tuttavia, non è possibile coprire la griglia superiore da cui esce il getto di aria calda, salvo in caso in cui essa sia chiusa e piatta. In caso contrario, l’unica soluzione per evitare problemi di aria secca e polvere è areare il locale regolarmente, ed eventualmente usare un umidificatore o ionizzatore per ambienti.
L’olio presente nei termosifoni elettrici circola in un sistema chiuso, e per questo motivo non si consuma, nè necessita di sostituzione, salvo il caso in cui l’integrità strutturale degli elementi riscaldanti sia compromessa. Questo significa che le stufe a olio consumano solamente l’energia elettrica che serve per riscaldare il fluido, e per avere un’idea del fabbisogno energetico del dispositivo si può fare riferimento alle informazioni fornite dal fabbricante. I radiatori a olio Klarstein, ad esempio, hanno una potenza compresa tra i 2000 e i 2500 Watt.
In un termosifone a olio, il fluido che funge da accumulatore di calore non entra mai in contatto diretto con la resistenza elettrica, che a sua volta è sempre schermata per garantire un isolamento dagli altri elementi che compongono il radiatore. Ciò significa che un radiatore a olio è molto più sicuro rispetto ad altre tipologie di stufe elettriche le cui resistenze o fili incandescenti sono a diretto contatto con l’aria.
Un tempo, il bioetanolo era più difficile da trovare, ma ora è sempre più diffuso e lo si può trovare quasi ovunque. Se stai cercando bioetanolo per il tuo caminetto, puoi consultare il produttore per conoscere i siti più vicini, provare nei negozi di ferramenta o i grandi magazzini dedicati al fai da te. In Italia il prezzo di un litro di bioetanolo varia tra i 2,50 e i 5 euro, a seconda della quantità acquistata e del grado di purezza del prodotto, e specie se usato per alimentare un biocamino, ti suggeriamo di usare sempre un prodotto di qualita. Se decidi di acquistare il bioetanolo online, ti ricordiamo che in Italia, per ordini superiori ai 50 litri, la spedizione deve essere realizzata da un corriere con licenza ADR per il trasporto di merci pericolose.
Nonostante si senta spesso dire che l’esposizione ai raggi infrarossi sia pericolosa, è stato dimostrato a livello scientifico che i raggi infrarossi di tipo C non solo sono innocui per il corpo umano, ma hanno addirittura un effetto benefico, migliorando la circolazione, l’attività del sistema immunitario e l’ossigenazione dei tessuti. I pannelli radianti a infrarossi di qualità rientrano nei limiti di legge consentiti per la produzione di elettrosmog, senza causare alcuna esposizione dannosa alle radiazioni. L’unica parte del dispositivo che produce elettrosmog è il cavo di alimentazione, in piccola quantità, così come avviene con tutti gli elettrodomestici.
Per un utilizzo sicuro, va innanzitutto evitato di il contatto ravvicinato tra la stufa e tessuti, carta o altri materiali facilmente infiammabili. Evita anche di usare prolunghe, e non far passare mai il cavo di alimentazione sotto a un tappeto, per evitare principi di incendio causati dal suo surriscaldamento. Non esporre la tua stufa a livelli eccessivi di umidità, a meno che non sia certificata IP24. Analogamente, cerca sempre di posizionare il dispositivo su una superficie in ceramica, legno, laminato o vinile, evitando tappeti e moquette. Come ultima raccomandazione, ricorda sempre di spegnere il dispositivo durante la notte, per evitare che possa surriscaldarsi, cadere o soffrire un corto circuito, e poter così causare un principio di incendio.
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